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L'aceto balsamico Sta godendo di un'ottima e giustificata notorietà in Italia e all'estero. La sua preparazione segue una ricetta molto antica che sottopone a cottura il mosto di Trebbiano di Castelvetro e lo invecchia per molti anni (da12 a 25 e oltre) in botticelle di legno. La zona tipica di produzione s'identifica con la zona pedecollinare tra il Panaro ed il Secchia. In cucina si utilizza come condimento di verdure e carni, con il gelato, le fragole ed altri dolci. |
Il Parmigiano Reggiano La produzione di Parmigiano Reggiano è
diffusa nell'area modenese e bolognese. I numerosi allevamenti della
zona producono latte di elevata qualità ed attitudine alla
caseificazione, in grado di dar luogo ad un formaggio con ottime
caratteristiche organolettiche
e nutritive. |
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I salumi tipici La carne suina ed i prodotti che con essa si confezionano, sono da sempre alimenti importanti di queste zone; per molti decenni sono stati una delle poche fonti proteiche alimentari. Gli usi e le consuetudini hanno dato luogo ad una ricca e diversificata produzione di insaccati. Dalla tradizione modenese derivano il Prosciutto di Modena DOP, lo Zampone, il Cotechino entrambi a denominazione IGP; da quella bolognese la Mortadella. In entrambe le zone si producono poi anche: salsiccia, pancetta, coppa. |
I pani tipici: crescentina,
borlengo, gnocco |
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La Crescentina
(o"tigella"), è l'antico
pane montanaro, ottenuto da un impasto di farina acqua e sale, al
quale viene data forma rotonda; anticamente cotto ponendolo tra due
formelle
di terra refrattaria (le vere tigelle) scaldate sul focolare. |
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Si consumano con i salumi, i formaggi,
gli umidi di carne e funghi o farcite con un battuto di lardo aromatizzato
al rosmarino e aglio e cosparso di parmigiano. Il "gnocco fritto" (o "Crescentina
fritta") è sempre un impasto di farina, acqua, sale e condimenti, cotta
nei grassi (olio o strutto) e servito prevalentemente con salumi e
formaggi. |
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I Borlenghi derivano da una pastella
a base di farina e acqua, cotto, in strato sottilissimo, con un apposito
stampo;
il risultato è una specie di gustosissima crèpe poi arricchita e aromatizzata
con un pesto di lardo, parmigiano ed erbe aromatiche. |
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Le paste fresche |
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In tutta l'area emiliana la pasta
all'uovo, fatta esclusivamente con farina e uova, assume una varietà di forme che
dà luogo ad altrettanti piatti della tradizione gastronomica locale,
molto consumati ed apprezzati in tutto il mondo. Tagliatelle, tortellini,
tortelloni, lasagne non sono che le forme più conosciute di quel ricco
repertorio dei primi piatti regionali emiliani. |
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I dolci tipici |
Il territorio bolognese e modenese vantano una
ricca tradizione dolciaria con prodotti di grande pregio; si va dalla
torta
Barozzi di
Vignola (la cui ricetta è ancora segreta e viene gelosamente custodita
da una famiglia vignolese), alla torta di riso, a quella di tagliatelle,
alle raviole, alla pinza, alle frittelle a base di castagne,
agli zuccherini montanari e agli amaretti di Modena. |
I frutti del sottobosco:
funghi, tartufi e piccoli frutti |
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Sulle pendici appenniniche, oltre
a pregiati funghi porcini, ovoli e altre specie, si trova anche tartufo
bianco e
piccoli frutti, quali mirtilli, lamponi, fragole, ginepro, ribes. Localmente
si sono sviluppate diverse attività di trasformazione e commercializzazione
di prodotti freschi, conserve di frutta, sciroppi, liquori. |
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Le castagne Il castagno è stato
sempre una delle principali fonte di sostentamento per le popolazioni
locali. Zocca è considerata la capitale della castanicoltura Marroni,
castagne e farina derivata, assumono un ruolo molto importante nella
gastronomia
della zona, dove si possono ancora consumare gustosi piatti della
tradizione. |
I vini |
Le colline che si estendono tra
Modena e Bologna vantano una tradizione secolare nella produzione
di vino. Attualmente, oltre ai
vini provenienti dai vitigni tradizionali come: Albana, Pignoletto,
Lambrusco Grasparossa, che danno ottimi vini DOC, si producono Barbera,
Sauvignon,
Riesling Italico, Merlot, Cabernet Sauvignon, Chardonnay. I comuni
di Castello di Serravalle, Monte San Pietro, Monteveglio, Zola Predona,
Castelvetro
e Vignola, fanno parte della Strada dei Vini e dei Sapori e considerate "Città del vino". |
Il nocino e gli infusi |
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Il nocino è un liquore antichissimo
assai diffuso ed utilizzato come digestivo o quale ingrediente di dolci
particolari. Si ottiene dall'infusione in alcool e zucchero delle noci,
raccolte il giorno di San Giovanni (24 giugno), con il mallo ancora verde
e tenero, sottoposto poi ad un lungo invecchiamento. Ricette di nocino
ne esistono moltissime, ogni famiglia ha la propria; a Spilamberto ha
sede l'Ordine del Nocino odenese, depositario della ricetta originale
e garante della qualità. Sono molto diffusi anche altri infusi di frutta, quali quelli di mirtilli, ciliegie, laurino ecc. |
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Il miele L'apicoltura è una delle più antiche tradizioni rurali del luogo. Si producono mieli vergini integrali di castagno, millefiori, acacia.
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| LA STRADA DEI VINI
E DEI SAPORI
Zocca fa parte di un itinerario gastronomico che tocca vari paesi delle colline fra Modena e Bologna |
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Agrifontanini
via Lamizze 473/c/f, 41059 Monteombraro di Zocca (MO) Tel. +39051334613 - Cell. +393480638305 info@agrifontanini.it |